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In azienda serve l'addetto ai bandi

di Tindaro Paganini - Wednesday, 10 June 2020, 07:55
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In azienda serve una figura dedicata all'esame dei bandi: l’esempio dei bandi della Banca mondiale

La Banca mondiale finanzia contratti in Paesi in via di sviluppo legati alla realizzazione di lavori civili o alla fornitura di beni e consulenze, offrendo possibilità non solo ad aziende di grandi dimensioni, ma anche a piccole e medie imprese. I dati più recenti evidenziano come le aziende italiane siano ormai da alcuni anni ai primi posti nella fornitura di lavori civili e, ultimamente, di beni. Questi dati, anche se positivi, non devono far ritenere che non vi siano ulteriori spazi per le aziende italiane, tenendo presente che la Banca assume impegni annui per oltre 30 miliardi di dollari e partecipa a più di 1.800 progetti in 120 Paesi, per un totale di quasi 100 mila contratti. 

Da segnalare anche come la nuova normativa del procurement della Banca mondiale, entrata in vigore nel 2016, individua come principio cardine delle politiche della Banca il principio "Value for money", il massimo di beneficio in termini di sviluppo per dollaro speso. Il nuovo approccio, basato su value for money, con maggiore attenzione per la qualità e regole più flessibili, potrebbe comportare dei vantaggi per le imprese italiane che tendono a essere solitamente competitive sotto il punto di vista della qualità tecnica e dell’impatto ambientale. L’approccio adottato in precedenza, basato sul “lowest evaluated compliant bid” spesso non assicurava standard qualitativi sufficientemente elevati e, non permettendo dialogo e negoziazione, sovente impediva l’applicazione delle soluzioni migliori. 

Le opportunità offerte dai finanziamenti della Banca mondiale non sono però sufficientemente conosciute dalle aziende italiane e, pur in presenza di una concorrenza agguerrita da parte dei Paesi in via di sviluppo, che si aggiudicano gran parte delle commesse, le nostre imprese possono certamente mirare ad aggiudicarsi un numero maggiore di contratti, purché considerino alcuni elementi chiave. 

Prima di tutto, è sempre consigliabile condurre un'analisi preliminare di progetti e strategie della Banca, che consenta di focalizzare le opportunità più interessanti. Un'analisi delle strategie per Paese e dei trend recenti sui prestiti erogati, associata a un esame del tipo di contratti aggiudicati, può consentire di acquisire informazioni essenziali. 

L'informazione rappresenta un elemento imprescindibile per potersi aggiudicare, con un minimo di frequenza, i bandi  finanziati dalla Banca. E’ dunque opportuno che l'azienda destini, all'interno della propria struttura, almeno una persona, adeguatamente formata, al monitoraggio dei progetti e alla preparazione dei documenti necessari per partecipare ai bandi. 

Una presenza aziendale costante nel Paese di svolgimento del progetto è inoltre consigliabile. Siccome le gare finanziate dalla Banca mondiale sono gestite direttamente da ministeri o agenzie di sviluppo locale, le cosiddette "implementing agencies", come prassi, l'azienda può, ad esempio, prendere la buona abitudine, quando si reca in paesi in via di sviluppo, di visitare sia i rappresentanti del governo locale che i funzionari della Banca mondiale.  

L'analisi accurata dei documenti informativi è poi necessaria per verificare che siano previsti acquisti del proprio prodotto e che la gara individuata preveda l'accesso a fornitori internazionali. 

Inoltre, la conoscenza approfondita dei progetti può talvolta permettere di anticipare la pubblicazione di una gara. In tale ottica, è fondamentale identificare, sin dalla pubblicizzazione del progetto, non solo l'implementing agency, ma anche il responsabile del progetto per conto della Banca (o Task Team Leader). Quest'ultimo svolge un ruolo di supervisione delle varie fasi di realizzazione dei progetti e può essere contattato per informazioni circa tempi e altri elementi del progetto. 

Un suggerimento specifico poi per consulenti e società di consulenza: la predisposizione di un progetto coinvolge diverse fasi preliminari all'approvazione ufficiale del progetto da parte del board della Banca. Nelle fasi che precedono l'approvazione ("pipeline"), pur non essendovi gare di fornitura, le società di consulenza possono partecipare alla realizzazione del design dei progetti, di studi di fattibilità e studi di vario genere. In questi casi, solitamente, gli incarichi sotto i 50.000 US$ vengono aggiudicati tramite assegnazione diretta.

Infine, per quanto riguarda la tempistica, entro sei-dodici mesi dall'approvazione del Board dei direttori, sono solitamente pubblicati i bandi principali, seguendo una pianificazione accessibile a tutti e monitorabile dal sito della Banca. 

In conclusione, la scarsità di fonti di finanziamento nazionali e l'accresciuta concorrenza nell'aggiudicazione di bandi origine comunitaria dovrebbero spingere le aziende italiane a dedicare sempre più sforzi nei confronti delle gare bandite dalla Banca mondiale e, più in generale dalle principali Banche multilaterali di sviluppo. Con pochi accorgimenti e la disponibilità a comprendere come lavorare con istituzioni extra-europee, molte aziende italiane potrebbero dare una svolta al proprio modello di sviluppo. I dati pur positivi degli ultimi anni devono pertanto costituire un punto di partenza e uno stimolo per le aziende italiane, non solo al fine di reperire nuove fonti di finanziamento, ma anche per contribuire alla lotta contro la povertà nel mondo, obiettivo ultimo della Banca mondiale.