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COSTRUIRE FIDUCIA E CONNESSIONE: L'INFLUENZA DELLA CULTURA INTERNAZIONALE NELLA COMUNICAZIONE NELL'EXPORT DIGITALE

di Saverio Aprile - venerdì, 25 novembre 2022, 09:57
Su tutto il web

Abstract

Gli esseri umani si affidano al linguaggio del corpo per connettersi e creare fiducia, ma poiché la maggior parte della nostra comunicazione avviene da dietro uno schermo, i tradizionali segnali del linguaggio del corpo non sono più visibili, o no?
Nella vita reale, ci chiudiamo, non incrociamo le braccia, sorridiamo, annuiamo e stabiliamo il contatto visivo per dimostrare che ascoltiamo e ci prendiamo cura.
Online, leggere con attenzione è il nuovo ascolto. Scrivere chiaramente è la nuova empatia. E una telefonata o una videochiamata vale più di mille email.
È indispensabile lavorare con nuove competenze per trasformare le incomprensioni quotidiane in un insieme di leggi comprese collettivamente e che favoriscono la connessione, indipendentemente dalla distanza fisica e psichica. Vogliamo condividere qualche approfondimento e spunti di riflessione per creare fiducia e chiarezza a chiunque nel nostro mondo in continua evoluzione.

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Nel quotidiano di ogni individuo che abbia attività lavorative oppure viva semplici relazioni sociali, sono presenti tante attività che si legano a eventi digitali.
È noto che tutte le attività di international business coinvolgono personaggi con diverse culture ed esperienza. Paradossalmente anche un’azienda che non effettua nessuna operazione di import-export si interfaccia con una comunicazione caratterizzata da esperienze “globali”.
Ormai quasi tutte le relazioni sociali prevedono connessioni digitali, per esempio tutte le volte che inviamo un messaggio digitale con lo smartphone. Spesso questi incontri con le persone creano intrecci con culture ed etnie differenti.
Da queste brevi considerazioni nasce l’esigenza di analizzare questi nuovi momenti di “socializzazione”, anche attraverso l’esperienza della comunicazione interculturale.
Il rapporto tra comunicazione digitale ed esperienza interculturale è un legame sempre più importante ed è necessario conoscerlo, perché spesso si crede, in modo errato, che dialogare grazie alle opportunità della Rete sia un modo naturale, privo di legami con i principi della comunicazione, una modalità nuova e dinamica, utile per stare con altre persone e colleghi.
Anche le relazioni internazionali sono caratterizzate, rispetto ad un recente passato, da connessioni digitali e questo ha creato stati di disagio sociale e lavorativo, perché si è chiesto di cambiare in fretta le proprie abitudini lavorative e scoprire nuove forme di relazioni, come l’uso delle piattaforme “Zoom” o “Meet”; mentre tutti sono abituati alle telefonate, non si può dire lo stesso del parlare e vedersi contemporaneamente con uno strumento diverso da telefono stesso.
Non è stato semplice: nessuno ipotizzava che una pandemia condizionasse scelte e comportamenti e i nuovi comportamenti sono stati imposti con rapidità e quasi con una certa passività di scelta. Tutti davanti ad una telecamera siamo stati costretti ad essere “sciolti”, “naturali” e “brillanti”, ma questa improvvisazione non è sufficiente in modo particolare nelle relazioni nell’international business, perché la telecamera non purifica la comunicazione da difetti e lacune. Quali potrebbero essere queste carenze?

Riconosciamo le modalità di interazione delle relazioni in “presenza” e quello che sembra “non appartenerci” sono le ridefinizioni delle condizioni della comunicazione tramite strumenti digitali. Tutto sembra diverso, perché si vivono ambiti comunicativi senza dubbio inediti.
Ma è solo questione di tempo, poi questa forma inedita sarà più che normale, perché ci sarà sempre una maggiore confidenza con la tecnologia che permette approcci digitali e che potrà essere definita come elemento di funzione: con uno “strumento” possiamo commentare post sui social, cercare informazioni sulla prossima programmazione cinematografica, partecipare a una riunione con i colleghi della filiale del Sud Africa.
Studi effettuati confermano che gli strumenti utilizzati nei processi della comunicazione digitale accrescono le problematiche tipiche dell’assenza della comunicazione interculturale, perché il modo in cui le persone comunicano fa presupporre che sia una modalità diversa di quella in presenza. Invece è certo che anche strumenti digitali, attraverso i confini culturali, e gli stessi paradigmi culturali influenzano i risultati finali. Vediamo infatti come si muovono i nostri interlocutori, quali vestiti indossano (dress code) e come agiscono o come interrompono, come seguono le nostre dichiarazioni o come stanno in silenzio (comunicazione analogica e simbolica).
La comunicazione digitale inoltre è anche scritta, si pensi ai documenti, ai post lasciati in rete e quindi si vive una duplice condizione operativa rispetto alle relazioni in presenza e questa duplicità di comportamento dovrebbe mettere in evidenza due aspetti.
In qualsiasi contesto digitale è necessario essere abili su come usare strategie di comunicazione per colmare le divisioni culturali.

In tutte le situazioni ci vuole tempo per costruire rapporti, non solo di lavoro, con persone di altre culture, ma ci vuole solo un istante per alienarle attraversando in modo inappropriato i confini culturali. Ecco perché costruire relazioni tra culture è così importante nell’attuale contesto aziendale globale, per creare maggiori possibilità e opportunità di interazioni rispetto a ieri.
Anche se lontani, la tecnologia impone la condivisione di obiettivi e spazi di lavoro in modo particolare con persone con diversi background culturali.

Un tema importante e difficile da contenere in un breve intervento, ma è necessario iniziare il dibattito partendo da qualche spunto di riflessione su una materia complessa e multidimensionale che coinvolge la cultura, i vari media e le persone. Un coinvolgimento che crea anche un impatto specifico sui temi dell’identità e dei movimenti sociali, in un mondo globalizzato.
Forse, sta nascendo un nuovo clima intellettuale che potremmo osare chiamare la “cybercultura contemporanea”, che implica la comunicazione tra persone culturalmente, nazionalmente e linguisticamente simili o radicalmente diverse avvicinate sempre di più dalla nuova tecnologia costantemente connessa a Internet. Si sta profilando un nuovo presunto modello concettuale degli allineamenti interculturali nella cultura dell’era digitale, con l’intenzione di esplorare e rispondere a domande urgenti riguardanti tutte le persone che agiscono in diversi ambienti della società moderna che si divide tra Internet e la rete.
Le abilità e le competenze richieste per uno sviluppo efficiente delle persone in un ambiente digitale includono competenza digitale, abilità di collaborazione, competenza interculturale e abilità di apprendimento permanente.
Sarebbe utile e importante conoscere progetti aziendali utili a individuare e sponsorizzare attività formative e collaborative che permettano di imparare non solo l’uso delle nuove piattaforme di comunicazione, ma afferrare come affrontare efficacemente la diversità culturale. Utili abilità per migliorare la comunicazione interculturale e costruire rapporti proprio quando la relazione personale, cioè quello che abbiamo sempre vissuto, ora in qualche modo manca. Come comportarsi per il futuro? in una parola: formazione.
La formazione è fondamentale per imparare a riconoscere anche le incomprensioni e i comportamenti legati a una cultura che possono ostacolare una buona comunicazione e i modi per superarli. E una comunicazione efficace è alla base delle strategie di vendita nei processi di export digitale.